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Anche quest’anno un numero eccezionale di baschi
amaranto ha invaso la città di Livorno per la festa di
Specialità; le tribune, poste nella piazza d’armi della
caserma Vannucci, hanno faticato non poco a contenere
tutti i convenuti che, entusiasticamente, hanno portato
il loro saluto ai paracadutisti d’ Italia in servizio.

A fare gli onori di
casa è toccato, quest’anno, al nuovo Comandante della
Brigata Paracadutisti Folgore
Gen. Rosario Castellano
recentemente subentrato al Gen. di Brigata Maurizio
Fioravanti, transitato a altro incarico presso SME.

da sinistra il Gen. C.A.
Stefano NOVELLI, Gen. Brig. Rosario CASTELLANO, Gen. C.A.
Mario MARIOLI
Dopo lo schieramento
della Brigata Paracadutisti Folgore, si è assistito,
grazie anche all’ausilio di un utilissimo schermo
gigante, posto di fronte agli spettatori, all' ingresso
dei Labari delle sezioni A.N.P.d’I. e dei
Gonfaloni delle città ospitanti la Brigata.


Infine l’ ingresso dei
tedofori delle staffette, guidati dal cap. par. (r)
Roberto Magarini, (vedi articolo
staffetta 2008)provenienti dai Sacrari militari di
Tarquinia, Viterbo e Tradate per accendere il braciere
posto ai piedi del Monumento ai Caduti del piazzale
della caserma Vannucci.

Le note della Banda Musicale della Brigata
paracadutisti, che ha accompagnato tutta la cerimonia,
hanno coinvolto particolarmente tutti i presenti al
momento dell’ingresso delle Bandiere di Guerra, in un
corale canto dell’Inno di Mameli.


Appassionato e intenso
il saluto del Gen. Di C.A., alpino paracadutista,
Armando Novelli, Comandante del Comando Operativo Forze
Terrestri. Il quale ha definito i paracadutisti della
“Folgore” una Specialità irrinunciabile e punta di
diamante delle Forze Armate. “ Il valore e l’eroismo
- ha proseguito il Gen. Novelli - non possono che
crescere e svilupparsi in uomini che credono nella loro
dignità e nel loro stile di vita. Le vostre
radici che oggi festeggiate non sono un vincolo ma una
spinta a far sempre meglio”.

Anche la terza carica
dello Stato, il Presidente della Camera, On. Gianfranco
Fini, presente alla Cerimonia, nel suo saluto, ha
ricordato l’importanza dell’attività della Brigata sia
nei tempi in cui sui campi di guerra hanno combattuto,
nel più puro spirito di appartenenza alla Patria, che ai
giorni nostri dove i mutati scenari richiedono l’impiego
dei parà : sia nelle missioni all’estero per il
mantenimento della pace che, ultimamente, sul territorio
nazionale in operazioni di supporto alle forze
dell’ordine.

Da segnalare anche
l’enfatico ed emozionante discorso del Comandante la
Brigata Gen. Castellano,
grazie anche all’ausilio di un utilissimo schermo
gigante, posto di fronte agli spettatori,
incentrato sui
fatti d’arme di El Alamein. Il quale, al termine, è
riuscito a trascinare tutti : la Brigata schierata e gli
spettatori, ad intonare le note del canto “sui monti e
sui mar”, in un crescendo di emozioni talmente palpabili
che non è stato possibile per alcuni, sugli spalti,
trattenere la commozione.

Piacevole sorpresa è
stata la cerimonia del “cambio del paracadute” che, dopo
una lunga assenza, dalle manifestazione di Livorno, ha
fatto la sua meritata ricomparsa. Ricordando a tutti,
con il suo alto significato simbolico, quali siano i
valori d’ardimento che i
paracadutisti d’Italia si tramandano con questo gesto.

Successivamente, alla
presenza delle autorità civili, militari e religiose, il
Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini,
ha appuntato sulla Bandiera del 186 Rgt. la Medaglia
d’argento al Valore dell’Esercito per il comportamento
esemplare dei paracadutisti, durante la missione in
Kosovo del 2004, a salvaguardia dell' antico patriarcato ortodosso di
Pec.

Sono state inoltre
conferite quattro onorificenze ad altrettanti
paracadutisti distintisi in missioni all’ estero, una
delle quali è stata consegnata dal Generale di Corpo
d’Armata Mario Marioli, Comandante del 1° FOD, anch’egli
presente alla celebrazioni della festa di Specialità.

Spettacolari i lanci effettuati
dal personale del CAPar che precedevano l'ammassamento
dei Reparti e il successivo sfilamento di fronte al
palco delle Autorità, tra le quali va segnalata la
presenza del M.O.V.M. magg. par. On. Gianfranco Paglia
che, non manca mai di onorare la festa della sua
Specialità

Verso mezzogiorno il
rompete le righe chiudeva la parte cerimoniale di questa
intensa giornata che proseguiva per tutto il pomeriggio
presso la Rotonda dell’Ardenza.

Lì gli spazi espositivi
allestiti dalla Brigata par. mostravano mezzi ed
equipaggiamenti alle migliaia di visitatori, tra cui
numerosissimi bambini, trovatisi quasi sempre col naso
all’insù per ammirare gli aviolanci di precisione e a
mare di personale e mezzi del CAPar e del 9° Rgt.
d’Assalto “Col Moschin”. Grande successo hanno riscosso
anche le attività dimostrative del Folgore Bike, del
Karate, della palestra di roccia ed il sorvolo di
elicotteri e ultraleggeri, compresi i molti stands
espositivi allestiti da diverse ditte fornitrici, della
Brigata paracadutisti.

Presenti con
i propri stand: il sito della “sesta cp. grifi” e
di “congedati folgore”, che hanno offerto a tutti i
visitatori graditi omaggi. Nel tardo pomeriggio
tutti, o quasi, ( i grifi in congedo continuavano la
festa sino a domenica con un bivacco presso l’ex area
d’addestramento di Poggio al Cerro) facevano
ritorno a casa, portando negli occhi e nel cuore quel
nome: “FOLGORE” che rappresenta per tutti noi quei
valori che legano, i paracadutisti, indissolubilmente alla Patria,
all’onore militare e al cameratismo e, quindi, qualcosa
di ben più importante del solo nome.
Aldo Falciglia

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