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“ Sessantasei anni fa all’ incirca
a quest’ ora il cielo di El Alamein si incendiava dei
lampi di mille cannoni”.
Con queste parole il Presidente
Onorario, della Sezione di Saronno, Cesare Lui, veterano
paracadutista della battaglia di El Alamein riceveva,
nel pomeriggio del 23 ottobre, dalle mani del primo
Presidente della Sezione saronnese, Claudio Aimo, la
fiaccola che da sei anni collega, idealmente ma non
solo, i Valori e le Tradizioni dei paracadutisti
Italiani (rappresentati dal sacrificio dei loro Caduti
sepolti nei Sacrari) - lungo il percorso che da Tradate
(VA) porta a Livorno per le celebrazioni della festa di
Specialità.

da destra Cesare Lui e Claudio Aimo mentre ricevono la
fiaccola da Falciglia
Così, l’oramai divenuta
tradizionale, staffetta degli ideali ha avuto inizio nel
pomeriggio di giovedì 23 ottobre dal Sacrario Militare
di Tradate- Alla presenza del Segretario Tecnico
Nazionale Dario Macchi e del Consigliere Nazionale Luca
Migliavacca.

il Segr .T. Naz. Dario Macchi con il fiduciario
del Nucleo di Tradate Millefanti

il tedoforo di Tradate si accinge alla partenza
Dopo la lettura di un messaggio di
saluto, del Presidente Nazionale Paolo Mearini e
l’accensione della fiaccola: la partenza, con la prima
“sgambata” di 5 km. compiuta da un rappresentante del
Nucleo di Tradate. La fiamma, successivamente, è passata
nelle mani di due tedofori della Sezione di Varese per
essere consegnata, dopo alcuni brillanti chilometri di
corsa, a un altro gruppo di tedofori composto da tre
carabinieri, in servizio presso la tenenza di Tradate,
che si sono sobbarcati con grande baldanza circa 15 Km.

Varese e Saronno sempre insieme !
Nei pressi di Gerenzano
l’immancabile e graditissima presenza del Comandante
della Compagnia Carabinieri di Saronno Cap. Paolo
Degrassi, anche lui brillante paracadutista, che ha
percorso una tratta significativa sino alle porte di
Saronno, dove ha passato la fiaccola ad altri
paracadutisti saronnesi.

il Capitano Degrassi scortato dai suoi carabinieri
I quali, per la prima volta e
tra gli sguardi incuriositi dei passanti, hanno
attraversato la città per raggiungere, tra le mani del
Presidente, di quella sezione, Aldo Falciglia, il
Monumento al paracadutista posto nel giardino intitolato
ad El Alamein. Lì aveva luogo, alla presenza delle
autorità cittadine, la piccola cerimonia di passaggio della
fiaccola a Claudio Aimo e Cesare Lui, e, dopo una breve ed
emozionante sosta, ripartiva alla volta di Milano e
successivamente della Toscana.

I tedofori di Saronno per le vie della Città
Nella serata, di giovedì, l’arrivo
a Melegnano. Ad attendere la fiaccola, c’era la nutrita
schiera dei paracadutisti della sezione di Monza guidati
dall’inossidabile presidente par. Francesco Crippa.

il Presidente Crippa in azione
Il quale,
seguito dai tedofori messi a disposizione dalle Sezioni
di Piacenza, guidata dal suo Presidente par. Luigi Sirocchi e Milano, capitanata dal Vice Presidente
Fabrizio Cocchi, recapitavano la fiaccola sino a Fidenza
dove, come ormai consueto, veniva presa in consegna dai
paracadutisti di Parma per essere portata sino a
Pontremoli.

I tedofori di Piacenza cedono la fiaccola a quelli di
Milano
L’immancabile inclemenza del tempo
– nebbia, freddo e pioggia – iniziava nella notte tra
giovedì e venerdì e accompagnava il passaggio dei
tedofori parmensi che, incuranti delle difficoltà, si
alternavano, magnificamente, sulle ripide strade che
portano sino al passo della Cisa (ribattezzato quota
1041) e poi giù sino a Pontremoli.

I tedofori di Parma davanti alla Chiesa della Madonna della Cisa
Una menzione particolare va
tributata all’ Arma dei Carabinieri che ha contribuito,
grazie alle scorte messe a disposizione per tutto il
tragitto, al realizzarsi del regolare svolgimento della
staffetta. Per ultimo un ringraziamento agli “Argonauti”
par. Roberto Magarini – Vice Presidente della sezione di
Cremona, impagabile “driver” e ultimo tedoforo – Mauro
Mazzetta sez. A.N.P.d’I. di Cremona – il tattico – e i
paracadutisti della Sezione di Saronno : Luca Santoni –
impavido tedoforo premiato con l’ingresso in Vannucci
– Daniele Grianti – tedoforo, fotografo e aiutante di
campo-. I quali a bordo di un camper “comando” hanno
seguito e coordinato, passo passo, la staffetta per
tutti i 420 chilometri tra Tradate e Livorno, senza mai
riposare per ben tre giorni e due notti.

da sinistra gli "argonauti" Santoni, Grianti, Mazzetta e
Magarini
Di grandissimo spessore atletico il contributo del
personale in servizio presso il CAPar di Pisa, più
precisamente della Compagnia Avio Rifornimenti, i quali,
eccellentemente, guidati dal loro Comandante cap.
Agatino Sapienza, spazzavano letteralmente via dal
percorso, i chilometri compresi tra Pontremoli e Massa.

il cap. Sapienza riceve la fiaccola dai tedofori di
Parma

il cap. Sapienza in azione
A seguire i paracadutisti della
sezione di Massa che, sotto una pioggia battente,
portavano la fiaccola fino a Pisa. Gli indomiti
supersiti della sezione di Saronno accompagnati da
paracadutisti della Sezione di Cremona, completavano la
missione sino a Livorno per entrare la mattina di sabato
dalla porta centrale della caserma Vannucci, per
l’inizio della festa di Specialità.

i paracadutisti di Massa in partenza

gli ultimi chilometri
Così, nella mattinata del 25
ottobre, la fiaccola proveniente da Tradate si è
ricongiunta con quella partita da Tarquinia, per il
momento più toccante delle commemorazioni del 66.mo
anniversario della battaglia di El Alamein: l’accensione
del braciere posto ai piedi del monumento ai Caduti
davanti a tutta la Brigata paracadutisti, schierata in
armi.

il V. Pres. Magarini con la fiaccola di Tradate affianco
a quella di Tarquinia e Viterbo entra in Vannucci
L’ iniziativa alla quale hanno
partecipato quasi sessanta paracadutisti A.N.P.d’I. e
per la quale hanno rinunciato al riposo notturno e
dovuto chiedere permessi dal lavoro, ha voluto essere
soprattutto un omaggio e un modo di sentirsi
spiritualmente più vicini ai loro predecessori. Quei
paracadutisti che, nelle roventi sabbie del deserto di
El Alamein, sopportarono ben altri sacrifici. Creando
quel mito dal quale, ancora oggi, le nuove generazioni di
paracadutisti, traggono sostegno per essere sempre
all’altezza dei loro compiti e del loro dovere.
Aldo Falciglia e Daniele
Grianti

ELENCO TEDOFORI DELLA
STAFFETTA IN ORDINE DI PARTECIPAZIONE
NUCLEO TRADATE
Vincenzo
CANNAROZZO
SEZ. VARESE
Michele FAVALETTO
Christian PEGORARO
SEZ. SARONNO
Aldo FALCIGLIA
Paolo DE GRASSI
Roberto PONTI
Daniele GRIANTI
Luca SANTONI
Angelo COSMANO
Stefano PAROLA
Mauro Emanuele VIGANO’
Riccardo CIENTANNI
Vito INNAMORATO
Vito NARDOZZA
SEZ. MONZA
Francesco CRIPPA
Gianni NAVA
Claudio FERRARI
Flavio FREDA
Matteo COLNAGO
Francesco CORBA
Enzo CORSO
Fares KATBE
Luca ROVELLI
SEZ. CREMONA
Roberto MAGARINI
Mauro MAZZETTA
SEZ. PIACENZA
Luigi SIROCCHI
Gianfranco LAVELLI
Carlo GAIDOLFI
Eugenio QUARTIERI
Claudio CAMONI
Mauro TUGNOLO
Daniele BENZI
Marco BRINOLTI
SEZ. MILANO
Fabrizio COCCHI
Alessandro MELCHIONDA
Davide COSTANTINO
Luca MONTAGNESE
Frederic BORRELLI
SEZ. PARMA
m.llo CC Francesco
CUTULI (sez. PC)
Lugotenente CC Salvatore
IACONI FARINA
Ernesto SPAGGIARI
ROBUSTI (Folgore bike)
SEZ.
RIMINI
Luca PICCARI
CAPar
CAP. Agatino SAPIENZA
CMC Sebastiano PALA
CMS Giuseppe MOSCA
1° CM Stefano CIOFFI
CM Marco SBANO
CLE Davide CANTONE
CLE Giovanni MIRAGLIA
CLE Mirko PALMIERI
SEZ. LA SPEZIA
Michele CECCARELLI
SEZ. MASSA
Mario LORIERI
Andrea RIGHESCHI
Maurizio BALESTRI
Manlio PERFETTI
Maria NANA
Cristian BOIFAVA
Chiara DELLA BONA
Riccardo LAZZAROTTI
Andrea DELL’AMICO
Francesco DI GIORGIO
Giuliano TORRE
Claudio DELL'AMICO
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