Riceviamo e pubblichiamo l'articolo a commento delle cerimonie che, si sono svolte a Milano in occasione dell'anniversario del Check Point "Pasta", da parte del Presidente della Sezione di Milano, Dario MACCHI

 

 

 

  MILANO E LA LOMBARDIA NON DIMENTICANO I PARACADUTISTI CADUTI IN MISSIONE

E QUELLI CHE HANNO FATTO GRANDE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE

 

    

   

    La sezione milanese dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, insieme alle Associazione che fanno parte del 2° Gruppo Regionale ANPd’I della Lombardia, ad Assoarma -che raggruppa tutte le specialità in congedo dell’Esercito,  con il suo segretario Gen.CC Basilio Viola- ha commemora i militari e i volontari caduti in Missione di Pace, ai giardini del verziere in largo Augusto presso il Cippo a loro dedicato dal Comune di Milano.

 

 

 

     La Cerimonia ricorda i fatti di sangue del 2 luglio 1993, al Check Point Pasta di Mogadiscio dove abbiamo lasciato sul campo 3 morti e molti feriti.

 

 

 

    Sono dieci anni che puntualmente ogni 2 luglio i paracadutisti e le Associazioni d’Arma, le autorità militari e civili si trovano qui. La prima volta c’era Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare eroe e protagonista di quei fatti, ora gli impegni alla Camera dei Deputati lo hanno trattenuto, ma c’era Massimiliano Zaniolo Medaglia di Bronzo al Valor Miliare, allora caporale paracadutista di leva, uno spirito di guerriero schivo e tosto come pochi paracadutisti sanno essere. Non manca mai, ogni anno è li per ricordare e portare con tantissima dignità il saluto ideale ai suoi camerati caduti combattendo. Oggi possiamo dirlo “ combattendo” grazie al Ministro La Russa che ha ammesso che in Missione di “Pace” ci combatte anche! Potenza del governo di Centrodestra.

    Ma torniamo alla Cerimonia. Un piccolo giardino ma all’ombra del Duomo, ove vi è stato faticosamente posto un cippo ufficiale che porta la scritta “ Ai militari e volontari italiani caduti in Missione di Pace”.

 

 

 

   

     E’ poco, ma è quanto la “Milano da bere” ha concesso al tributo di sangue dei nostri ragazzi. Li davanti c’è anche la lapide che ricorda i militari morti durante il servizio, messa da un’Associazione di genitori che ha visto morire i loro figli durante il servizio militare. Un ricordo della Milano socialista e pacifista, che noi rispettiamo perché per anni questo era il solo monumento dedicato a dei ragazzi in divisa caduti.

    Ma, si è popolato subito in questo 2 luglio afoso e soleggiato, primo fra tutti il sig. Generale Camillo De Milato Comandante Esercito Lombardia, la massima autorità in  lombarda, delegato dal Ministro della Difesa, che gli impegni internazionali in Afghanistan hanno impedito la venuta. Lo scorso anno Ignazio La Russa c’era, era li tra i suoli colleghi ufficiali di complemento. Grazie comunque Ministro di ricordarti sempre di noi, lo apprezziamo.

 

 

 

 

    La rappresentanza dei militari è stata folta, dal Corpo di Reazione Rapida è arrivato il Comandante della Brigata, molti ufficiali e sottufficiali, volontari in rappresentanza di tutte le specialità dell’Esercito presenti in Lombardia, inoltre il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, della Finanza, dell’Aeronautica e Il Commissario del Corpo della CRI On.le Maria Rosa Parlanti. Tra le autorità civili, l’Assessore Regionale Pier Gianni Prosperini che è stato il promotore di questa Cerimonia e da anni ci sostiene in tutte le nostre iniziative a favore dei militari, l’Assessore Provinciale Alberto Grancini,  per il Comune di Milano in capogruppo AN/PDL Carlo Fidanza, il consigliere Marco Osnato.

 

 

    Per l’ANPd’I è stato un onore avere il Presidente Nazionale Gen di CA par. Paolo Mearini e il Vice Presidente T.Col. Inc.Piero Dal Fiume, poi il Luogoten. Inc. Vittorio Boccale, il Consigliere Nazionale Avv.to Luca Migliavacca e tanti, tanti paracadutisti, presidenti con i loro labari, anziani e giovani. E ... dietro tutti la figura alta, slanciata, che ci ricorda i libri di storia militare, è quella di Gian Maria Visconti di Modrone Duca di Grazzano, si l’erede dell’Eroe di El Alamein, il Capitano paracadutista Guido Visconti di Modrone, morto là nel deserto in quel tragico ottobre del ’42…che onore, che brivido. Veramente un bel atto di patriottismo.

 

 

 

    Discorsi, appello dei Caduti, preghiera del paracadutista, la tromba… il silenzio che per un attimo ha fermato l’insolenza del traffico di via Larga e ci ha legato idealmente con i nostri ragazzi caduti sui campi di guerra e di lancio.

Poi via, verso la sede di via Achille Papa.

 

 

 

    Stasera si dedica la sede al paracadutista Attilio Cambielli che per tanti anni ha fatto il Presidente, della Sezione di Milano, amato e ricordato da tutti. La famiglia con il figlio Franco e la vedova Donna Licia, hanno voluto partecipare alla Cerimonia e nell’occasione fare festa e rimettere il busto che  gli avevamo dedicato un po’ di tempo fa.

 

 

 

   Piazzale del TSN dove c’è la sede, tutto il personale schierato, entra la banda : 40 elementi, del Corpo musicale "Santa Cecilia" di Passirana Milanese, che suonano “Come Folgore dal cielo” incredibile!

 

 

 

     Rombo di elicottero, arriva il 109 tra i fumogeni tricolori. Scende la pattuglia della Protezione Civile paracadutisti di Cinisello Balsamo comandata da Alberto Vezzoli, un fiore all’occhiello dell’ANPd’I, portano il labaro di Tradate, si fanno incontro il sindaco Stefano Candiani, il par. Millefanti il Presidente Mearini, ecco al labaro viene appuntato  il brevetto, un tradizione che idealmente dona le ali a tutti i nostri caduti nel Tempio del Sacrario di Tradate ove sono custodite le spoglie mortali dei nostri paracadutisti della RSI e dello Squadrone F.

 

 

 

 

 

    Cambielli era un ragazzo come loro, scappato di casa a 16 anni per arruolarsi nei parà, che pazzo! Ma erano altri tempi. Piacentini chiama a raccolta i “ragazzi” sul piazzale, sono veterani con 45/50 anni di iscrizione all’Associazione che vanno premiati! E anche l’Assessore provinciale alla Sicurezza Grancini,  premia alcuni di quei ragazzi che si sono fatti la guerra nel 1° Reggimento Folgore della RSI ! Potenza della storia, prima o poi ci si ritrova sempre!

 

 

   Cambielli era il Presidente più amato dai ragazzi e infatti ecco la cerimonia dello scambio del paracadute tra gli allievi dell’ultimo corso e gli istruttori. Il corso è dedicato ad Alex Lemmo, nostro paracadutista, vicequestore di polizia, caduto in un lancio qualche mese fa, tutto gli hanno voluto bene era un ragazzo straordinario, c’è anche il fratello. Noi lo ricordiamo così. Alex i ragazzi del corso hanno saputo chi sei!

 

 

 

     Poi la storia, le capacità organizzative dell’Anpd’I, Dal Fiume e Migliavacca premiano i paracadutisti, AN.P.d'I., che in uniforme storica si sono lanciati da un Dakota C47,  per la rievocazione della Battaglia dell’operazione Herring, i paracadutisti del Nembo e dello squadrone "F" sono stati ricordati degnamente.

 

 

     Ecco l’atto finale si scopre il busto di Attilio Cambielli, con le autorità e i parenti, è un momento di raccoglimento e di ricordo, i paracadutisti non dimenticano i loro camerati.

 

 

 

    La banda suona l’inno nazionale, tutti in piedi si canta, la giornata volge al termine il solo è rosso come a Mogadiscio quindici anni fa…ognuno ora ha i suoi ricordi, noi abbiamo cercato di viverli ancora una volta perché nessuno dimentichi.

 

 

 

    Ora c’è la cena di gala, si cena e si canta con il cantautore paracadutista, Skoll, e la sua particolare versione di El Alamen, canti di militanza, canti del cuore. La serata si spegne su questi canti,  quelli dei paracadutisi, i "ragazzi" sono ancora lì ricordano ... e cantano le canzoni che cantavano Pasquale, Stefano, Andrea. Li salutano con le nostre parole di onore e tradizione. In alto i cuori. Folgore!

 

                                                                                                                        Dario MACCHI

                                                                                                                         

 

 

 

 

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