XXIV RADUNO NAZIONALE A.N.P.d’I. – VENEZIA

      

     Domenica 25 maggio 2008: il giorno in cui Piazza San Marco, a Venezia, si è tinta di amaranto. Così ha vissuto il suo momento più alto il XXIV raduno nazionale della nostra Associazione, tenutosi a Venezia dal 23 al 25 maggio.

 

 

    Iniziato nella splendida cornice della Città Serenissima venerdì 23 con una serie di eventi istituzionali, tra i quali la visita alle autorità cittadine da parte di una rappresentanza A.N.P.d’I. e una cena di gala nel palazzo dell’isola di San Servolo, ha coinvolto la Città per tutto il fine settimana.

 

 

     Questa grande festa ha visto i radunisti convergere verso la laguna da tutte le parti d’Italia in un’atmosfera gioiosa a volte goliardica ma sempre rispettosa, come si conviene ai paracadutisti.

 

    Un momento estremamente rilevante è stato, nella mattina di sabato 24, il convegno sul tema: “ I paracadutisti da El Alamein alle missioni di pace, primi al servizio della Patria” che si è tenuto presso sede storica del Casinò di Venezia.

 

 

    Relatori sono stati il generale di corpo d’armata (r ) Mario Buscemi, il Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, generale di brigata  Maurizio Fioravanti e il presidente della Sezione A.N.P.d’I. di Saronno, Aldo Falciglia.

 

il Presidente nazionale con il generale M. Fioravanti e il ten. col. G. Aloi

 

    Introdotti dal Presidente Nazionale A.N.P.d’I. gen. Paolo Mearini, e alla presenza di alcuni Veterani paracadutisti, tra cui il ten. col. Giuseppe Aloi  appartenente al battaglione Fanti dell’Aria, del quale ricorre il 70° di costituzione.  Aldo Falciglia ha rievocato le gesta dei paracadutisti durante la battaglia di El Alamein, con l’ausilio di una efficace presentazione multimediale, suscitando in tutti i presenti una palpabile emozione.

    A seguire, il gen. Fioravanti ha ricordato alla platea, con l’ausilio di foto e filmati, il ruolo importantissimo della Brigata nelle più recenti missioni di mantenimento della pace, fuori area. Fornendo, inoltre, una panoramica sulla attuale struttura della Brigata Paracadutisti e i suoi compiti operativi sempre più complessi e delicati. Come quelli svolti nella recente missione, in Libano dove il generale Fioravanti è stato il Comandante.  

 

 

    Il generale Mario Buscemi ha ripercorso, con estrema chiarezza, le tappe evolutive della Specialità, a partire dal dopoguerra e fin quando Egli ha prestato servizio nella Forza Armata, ricoprendo numerosi incarichi di rilievo tra i quali, quello di Comandante della missione “Airone”, svoltasi in Kurdistan nel 1991. Poi, sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, durante la missione “Ibis” in Somalia. In questa sua brillante “lectio” di storia contemporanea, ha illustrato tutti i passaggi evolutivi e di cronaca con una competenza e una obiettiva sincerità,  pari solo all’affetto che nutre verso i paracadutisti.

 

il generale M. Buscemi

 

     Nel pomeriggio, il trasferimento al Lido di Venezia dove,  ha avuto luogo la cerimonia in onore ai Caduti, con relativa S. Messa, tenutasi presso il Sacrario del Tempio Votivo.

 

 

    Nel contempo, fin dal mattino, aveva luogo presso l’aeroporto “G. Nicelli” sempre al  Lido di Venezia un’ intensa attività aviolancistica. Tutta l’attività è stata gestita dalla scuola di Montagnana (Sezione di Verona), organizzata dal  direttore della scuola Raffaello Venturi, la quale vedeva impegnati numerosi paracadutisti, accorsi da tutta Italia, uniti a alcuni rappresentanti dell’Unione Europea dei Paracadutisti, accompagnati dal responsabile dell’A.N.P.d’I. Rolando Giampaolo.

 

i paracadutisti di Lecco in attività

i paracadutisti UEP

    Per l’occasione i paracadutisti greci si sono prodotti in un lancio spettacolare, effettuando un “canopy” a due, portando con loro tutte le Bandiere delle Nazioni che avevano i loro rappresentanti al raduno.

 

Rolando Giampaolo con i paracadutisti ospiti dell'UEP

 

     Al termine, dopo un breve e meritato momento libero, i radunisti si sono dati convegno presso lo stabilimento balneare del Presidio Militare, anch’ esso al Lido, dove in una atmosfera cameratesca, tra libagioni, brindisi e canti, si è svolta la Serata del Paracadutista, per alcuni , protrattasi fino a notte inoltrata.

 

 

     Domenica 25, il grande evento della sfilata apriva la giornata conclusiva del raduno; a partire dalle prime ore del mattino i paracadutisti iniziavano l’ammassamento sulla Riva degli Schiavoni dove, perfettamente inquadrati, dietro alle insegne dei vari Gruppi Regionali e gli striscioni delle le sezioni, iniziavano il corteo che li avrebbe portati sino in Piazza San Marco. Preceduti dai loro Labari e dalla banda del Corpo musicale di Mareno di Piave, i paracadutisti sfilavano suscitando ammirazione e applausi da parte di tutti coloro che si trovavano nei pressi della stupenda Piazza San Marco.

 

Il V Presidente nazionale, generale G. Fantini in marcia con i Labari verso piazza S. Marco

 

 

    Lì giunti, alla presenza delle autorità Civili e Militari,  del Gonfalone della Città di Venezia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e i Labari delle altre Associazioni d’Arma, il corteo si schierava ordinatamente.

A dispetto di alcune “cassandre”, i radunisti hanno raggiunto un numero tale che, parte di loro si sono dovuti schierare ai lati dell’ingresso della Piazza perché, la stessa, era ormai colma di paracadutisti.

 

 

    Dopo l’ alzabandiera e l’Inno di Mameli, suonato dalla banda delle aviotruppe presente all’evento, al quale partecipavano, cantando, migliaia di voci, faceva il suo ingresso la Bandiera di Guerra dell’ 8 Reggimento guastatori paracadutisti.

 

 

    Grande commozione provocava l’entrata del “mitico” Gen. Palumbo che, nonostante la non più giovanissima età, attraversava tutto lo schieramento dei paracadutisti con passo marziale e l’immancabile saluto entusiasticamente contraccambiato .

 

il generale Palumbo salutato dai suoi paracadutisti

 

    Successivamente, il generale di corpo d'armata, alpino paracadutista, Armando Novelli Comandante delle forze operative terrestri, accompagnato dal Presidente nazionale, passava in rassegna la compagnia d’onore, dell’8 Rgt. guastatori paracadutisti e l’intero schieramento dei radunisti ricevendo gli applausi di tutti.

 

il generale A. Novelli accompagnato dal Presidente nazionale saluta i partecipanti al raduno

 

    A seguire la letture dei messaggi, di saluto, del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e del Ministro della Difesa On. Ignazio la Russa. I quali, hanno rivolto alla Specialità e ai suoi componenti parole di stima e di apprezzamento per il ruolo dell’Associazione e dei paracadutisti militari, durante l’ultima Guerra Mondiale e per i successivi impieghi tuttora in corso.

 

 

 

 

 

    Prendeva poi la parola il Presidente Nazionale dell’Associazione, generale di corpo d’armata (r) Paolo Mearini,  il quale, dopo i ringraziamenti e i saluti di prassi agli ospiti, tra cui il primo cittadino di Venezia prof. Massimo Cacciari, il Questore e il Prefetto di Venezia, i Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; ha rivolto un appassionato discorso ( leggi il testo integrale)  a tutti i suoi paracadutisti, esaltando non solo i compiti istituzionali dell’Associazione e la valentia dei suoi componenti ma, soprattutto lo spirito patriottico che realmente pervade e accomuna tutti i paracadutisti d’Italia.

 

 

 

l'allocuzione del Presidente nazionale sul palco delle Autorità tra le quali si riconosce il Sindaco di Venezia prof. Cacciari

 

    Verso mezzogiorno, dopo che tutto il corteo aveva sfilato sotto il palco delle Autorità, comandato, come nelle fasi d’ammassamento, dal V. Presidente nazionale, generale Giovanni Fantini,  veniva dato il rompete le righe che riconsegnava la Città Serenissima ai suoi abitanti e ai sempre numerosissimi turisti.

 

 

 

 

    Un trasferimento in vaporetto riportava i paracadutisti al Lido, dove alcune migliaia di baschi amaranto si ritrovavano per il rancio sociale.

 

 

 

 

    Nel pomeriggio, una leggera pioggia non impediva ai componenti della squadre sportive militari di effettuare alcuni lanci dall’elicottero, compiendo numerose evoluzioni in aria, rese ancor più efficaci dai fumogeni tricolori portati.

 

 

 

 

     Infine, alla spicciolata, ognuno tornava verso casa, con negli occhi e nel cuore il fragore del grido  FOLGORE che ha riecheggiato centinaia di volte tra le calli e i campielli in questi intensi tre giorni. Il compito dei paracadutisti veneziani, visto l’impegnativa sfida logistica, è stato efficacemente  assolto; coadiuvati anche: dal V. Presidente nazionale Piero dal Fiume, dal Segretario nazionale, generale Antonino Torre, dal Consigliere nazionale del terzo Gruppo, Lino Tinazzi e di tutto il personale della presidenza nazionale

 

 

il Segretario nazionale generale Antonino Torre e la Sig.a Nuccia Ledda

 

 

    Per la XXIV volta i paracadutisti d’ Italia si sono ritrovati, portando con loro, dal più anziano sino agli allievi, quello spirito di corpo, di sacrificio, di amor di Patria e quell’antico senso dell’onore militare che mantengono vivissimo nei loro cuori.

 

 

 

 

    Ma, non si sono fermati lì: guardando negli occhi delle persone che li applaudivano e li osservavano ammirate durante la sfilata, si poteva scorgere uno sguardo di sincera approvazione. Ci piace pensare che, probabilmente, parte dei nostri ideali e dei nostri valori siano stati trasmessi anche a loro.

 

                                                                                                                                                   Aldo  Falciglia

                                                                                                                                                   Daniele Grianti

 

 

 

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