IL  PRESIDENTE DELLA SEZIONE DI VARESE

TENENTE  PARACADUTISTA  STEFANO MANGANO

HA RAGGIUNTO QUELL'ANGOLO DEL CIELO

 

 

 Saronno 25 agosto 2005

 

    Ieri sera è mancato all'affetto dei suoi cari, l'amico e camerata paracadutista Stefano Mangano. Che  raggiunge, in quell'angolo del cielo, quelli che di noi lo hanno preceduto.

 

    Il lutto colpisce tutta la Sezione dei paracadutisti di Varese di cui Stefano era il valente Presidente.

 

    Ricordiamo Stefano, in servizio di prima nomina, presso il II Btg. paracadutisti mentre partecipava alla prima missione all'estero, nel dopoguerra, dell'Esercito Italiano, in Libano.  Lo ricordiamo mentre partecipava alle gare di pattuglia e quando, con spirito di servizio, verso uno dei suoi grandi amori della vita: il paracadutismo, assumeva la carica di Presidente della Sezione di Varese.

 

    Lo ricordiamo a tutte le manifestazioni organizzate dal 2 Gruppo Regionale nella veste di partecipante e organizzatore, sobrio e discreto come era il suo stile di vita. Lo ricordiamo alle Assemblee Nazionali con i suoi interventi pacati e lungimiranti, che forse qualcuno comprenderà tra vent'anni ... !

 

     Dopo una dura lotta contro un male subdolo e tenace, Stefano, che non si è mai arreso, lascia la sua adorata moglie e suo figlio Bruno di soli tre anni. A loro l'abbraccio dei paracadutisti del 2° Gruppo Regionale Lombardia.

 

   L'ultimo saluto: il giorno 26 c.m. alle ore 14.30 presso la Chiesa di Quinzano S. Pietro frazione di  Sumirago provincia di Varese, uscita autostrada A8 di Solbiate Arno.

   Il segretario e il  Consigliere Nazionale della seconda Zona, si uniscono al cordoglio e partecipano, sentitamente, al lutto dei familiari e dei paracadutisti della Sez. di Varese  per la perdita di Stefano.

 

 

 Par. Stefano MANGANO – PRESENTE !

 

 

                                                                                                                                        Aldo Falciglia

 

PREGHIERA DEL PARACADUTISTA

     Eterno immenso Iddio, che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondità, guarda benigno a noi, Paracadutisti d'Italia, che nell' adempimento del dovere, balzando dai nostri apparecchi, ci lanciamo nella vastità dei cieli.

Manda l'Arcangelo S. Michele a nostro custode.

Guida e proteggi l'ardimentoso volo.

Come nebbia al sole, davanti a noi siano dissipati i nostri nemici

Candida come la seta del paracadute, sia sempre la nostra fede e indomito il coraggio.

La nostra  vita è tua o Signore!

Se è scritto che cadiamo, sia! Ma, da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire.

Benedici, o Signore, la Patria, le famiglie, i nostri cari. Per loro, nell'alba e nel tramonto, sempre la nostra vita! E per noi, o Signore, il Tuo glorificante sorriso.

    Così sia.

 

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