XC  ANNIVERSARIO  DELLA  PRESA  DEL  COL  MOSCHIN

 

PROGRAMMA CELEBRAZIONI

 

     

     Nei giorni dal 15 al 16 giugno 1918 durante la battaglia difensiva così detta del Solstizio, sulle pendici del massiccio del Grappa, gli Arditi “fiamme nere” si rendevano protagonisti di uno dei più epici combattimenti di tutto il primo Conflitto Mondiale. La conquista in poco più di 24 ore di munite posizioni nemiche del Col Fagheron, Col Fenilon e da ultimo di quelle del Col Moschin.

   Il Col Moschin, venne conquistato, con un irruento assalto all’arma bianca, in dieci minuti e senza l’appoggio delle artiglierie. Fruttando un considerevole bottino: oltre 300 prigionieri numerose mitragliatrici e due intere batterie d’artiglieria.

   Gli Arditi, sorti dal fango delle trincee, riscattavano così l’onta della disfatta di Caporetto, arrestando gli austroungarici e riconquistando le posizioni perse da altri Reparti.

 

    Essi furono l’antitesi del pur bravo fante richiamato che, lasciata la zappa, con fatalistica rassegnazione, aveva dovuto impugnare il fucile. Volontari della morte, aderirono spontaneamente alla formazione di moderni Reparti d’Assalto. I quali furono istituiti, dallo Stato Maggiore, proprio per cercare di dare una svolta alla logorante guerra di posizione che, fino ad allora, aveva caratterizzato il Conflitto.

   Col ripudio della stantia guerra di trincea, fecero dell’ardimento la loro arma vincente, travolgendo tutto quello che incontrarono verso il cammino della vittoria delle nostre Armi. La loro spregiudicata fierezza ha rappresentato un vero e proprio stile di vita! Ovunque vi fosse da scegliere fra una soluzione mediocre e una audace ecco le fiamme nere impegnarsi in feroci e risoluti corpo a corpo !

   Uno scritto del Generale Luigi Emilio Longo ben riassume questo essere Arditi : … Gli uomini dei Reparti d’Assalto erano depositari di una mentalità del tutto particolare, atipica, unica, che si traduceva in un modo di essere altrettanto particolare, in combattimento come al di fuori di esso, un modo di essere diversi da tutti gli altri e di volerlo affermare a piè sospinto, narcisisticamente gelosi di tale caratterizzazione. Si consideravano – ed effettivamente lo  erano – una casta, pagavano sanguinosamente e con interessi il privilegio di esserlo, per cui ne scaturiva uno spirito di corpo del tutto singolare che andava sempre più assumendo i caratteri di una nuova mistica.

    Al termine del primo conflitto mondiale, dopo essere stati tra gli artefici dell’ultimo e vittorioso scontro sul fiume sacro alla Patria, il Piave, vennero sciolti.

   Personaggi così “scomodi” così “veri” non servivano più in tempo di pace. Uno dei loro stornelli di battaglia, profeticamente, recitava : Finita questa guerra tutti saranno eroi: racconteranno ai posteri quel che facemmo noi …

 

 

    Il Secondo conflitto Mondiale richiese nuovi volontari  arditi che, si cimentarono in una nuova e inebriante prova: il paracadutismo ... per giungere sul nemico più agguerrito … Terminata anche la Seconda Guerra mondiale l’eredità, lo stile e le tradizioni dei Reparti Arditi, vennero raccolte e sono gelosamente custodite, insieme ai loro Vessilli, da il  9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. Questo è l’unico Reparto di incursori delle attuali FF.AA italiane dalla sua formazione in forza alla Brigata paracadutisti “Folgore”.

  Oggi a novant’ anni da quei combattimenti, che segnarono l’inizio della vittoria delle Armi italiane, rendiamo onore ai nostri predecessori,  alfieri militari dell’Onore d’Italia, con il loro grido di battaglia:  Arditi, a chi la vittoria ? A Noi !

 

                                                                                                                                        Aldo Falciglia

 

di seguito il programma delle celebrazioni

 

PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI

 

 

SABATO 14 giugno  sul  Col  Moschin 

(presente la Bandiera di Guerra del 9° Rgt. parassalto "Col Moschin")

 

ore 09.00 -10.00: afflusso del pubblico e dei reparti militari sul Col Moschin;

ore 10.00: alza Bandiera

ore 10.15: S. Messa

ore 10.40: onori ai Caduti – deposizione corone

ore 11.00: allocuzioni

ore 11.30: aviolancio

 

Nel pomeriggio trasferimento a Bassano del Grappa, dove sono previsti aviolanci di bandiere resa degli onori all’ Ara dei Caduti in piazza Garibaldi concerti di bande italiane e austriache

 

 

DOMENICA  15 giugno Raduno ASSOARMA a Vittorio Veneto

(presente il Presidente Nazionale gen. Paolo Mearini )

 

Paracadutisti: posteggio n. 4 

 - liceo scientifico – via del Carso

Comando tappa: Comunità montana

Ammassamento: via V. Emanuele II  (dinnanzi ATM)

 

ore 10.00  inizio sfilata

ore 10.30 sorvolo piazza del Popolo e aviolancio

ore 11.00 cerimonia ufficiale in piazza del Popolo

 

dalle ore 15.00 in piazza del popolo:

Mostra e esposizione reperti bellici attività di “rap camp”

Dimostrazione reparto salmerie alpine

Concerti:

fanfara Bersaglieri

Banda dell’Artiglieria

Coro alpini A.N.A.

 

Ore 17.00 ammaina Bandiera

 

  La storia di «quel che faceste voi» è scolpita, a colpi di bomba e di pugnale, nelle rocce eterne del Grappa, arroventate dal vostro valore, arrossate dal vostro sangue, custodi dei vostri morti.

  Là sul Fagheron, sul Fenilon, sul Col Moschin, sull’Asolone, è la storia grande; e là dovranno salire a leggerla i posteri, se vorranno comprendere l’epica meraviglia delle vostre gesta… 

                                                           

                                                                          Ten. Gen. Emilio De Bono, Comandante il  IX  Corpo d’Armata

 

ufficiali  del  IX  Reparto d'Assalto con il loro gagliardetto, dopo la battaglia del

Col Moschin, terzo da sinistra il maggiore Messe Comandante del Reparto

 

 

 

 INDICE    PREMESSA    ELENCO SEZIONI     UEP   CORSO PARACADUTISMO    PUBBLICAZIONI      EVENTI

   ULTIMI AGGIORNAMENTI   COMUNICATI    ATTUALITA'    ALTRI SITI    COME CONTATTARCI